Giornata mondiale alimentazione, Confagricoltura: un’agricoltura forte per il riscatto dei popoli

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La Giornata mondiale dell’alimentazione è ancor più significativa, nell’anno della pandemia. La necessità del settore agricolo di essere posto nelle condizioni di assicurare alle popolazioni, nonostante la pandemia, cibo sufficiente – in quantità, qualità e sicurezza alimentare – è emerso in tutta la sua prepotente importanza. Lo sottolinea Confagricoltura in occasione del ‘World Food Day 2020’ della FAO.

Il tema della Giornata dell’alimentazione di quest’anno – ‘Coltivare, nutrire, preservare. Insieme’ – sta ad evidenziare la stretta interconnessione tra produzione alimentare, nutrizione e salute.

“I paradossi dell’accesso al cibo sono evidenti – rileva l’Organizzazione agricola – da un lato 690 milioni di individui sulla Terra che ancora oggi soffrono la fame e 2 miliardi malnutriti. D’altro lato, una persona su 8 nella nostra civiltà occidentale che soffre di obesità o di malattie connesse alla cattiva o eccessiva alimentazione”.

L’obiettivo però deve essere non solo di dare accesso al cibo a tutti (Fame Zero), ma di permettere a tutti di fruire di un’agricoltura produttiva e non di sussistenza. L’attività dell’agricoltura – osserva Confagricoltura – va salvaguardata e sviluppata anche nelle zone del pianeta più difficili.

In tante parti del mondo – pone in evidenza Confagricoltura – si produce con scarse risorse tecnologiche, strumenti inadeguati, situazioni climatiche sfavorevoli, tensioni politiche, situazioni oltre tutto che si sono pesantemente aggravate per il Covid-19; questi popoli hanno, così, raccolti ridotti rispetto agli standard e perdite di parte di quello che si è prodotto anche per carenza di infrastrutture di stoccaggio, conservazione, trasporto e lavorazione. L’agricoltura occidentale, dal canto suo, ha il dovere di porre in essere tutti gli sforzi per incrementare la produzione, fronteggiare le emergenze alimentari, contribuire a risolvere il problema del diritto di ogni uomo di accesso al cibo, garantire la sicurezza alimentare e la sostenibilità.

È giunto il momento – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli – di uno sforzo collegiale dei governi per superare le tensioni e le guerre, anche commerciali. Serve volontà politica per affermare nuovi equilibri, pacificazione e benessere.

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