Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 32

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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 5 marzo 2020, n. 283

Misure urgenti per il sostegno alle attività economiche a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
L’Assessore allo Sviluppo Economico sulla base dell’istruttoria espletata dalla funzionaria istruttrice, e confermata dalla Dirigente della Sezione Competitività e Ricerca dei Sistemi Produttivi, dal Dirigente della Sezione Ricerca, Innovazione e Capacità Istituzionale e dal Dirigente della Sezione Internazionalizzazione, riferisce quanto segue:

Visti:
– Gli artt. 4 e 16 del D. Lgs. n. 165 del 30/03/2001 e s.m.i.;

– Il D.P.G.R. n. 161 del 22/02/2008 e s.m.i.;

– L’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che prevede l’obbligo di sostituire la pubblicazione tradizionale all’Albo ufficiale con la pubblicazione di documenti digitali sui siti informatici;

– Il Regolamento UE n. 679/2016, “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)” e il successivo D. Lgs. n. 101/2018 recante “Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016”;

– Il D.P.G.R. n. 443 del 31/07/2015 di adozione del modello organizzativo denominato “Modello Ambidestro per l’Innovazione della macchina Amministrativa regionale MAIA”;

Premessi:
– La delibera del Consiglio dei Ministri del 31.01.2020, recante “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”, con la quale è stato dichiarato per sei mesi lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

– il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»;

– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e
gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23
febbraio 2020;

– La Comunicazione del Presidente della Regione del 24.02.2020, prot. 667/sp, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione “COVID-19”;

– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2020;

– l’Ordinanza del Presidente della Regione Puglia del 26.02.2020, prot. 702/SP, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica. Seguito Ordinanza Prot. 702/SP del 26.02.2020”;

– l’Ordinanza del Presidente della Regione Puglia del 27.02.2020, prot. 702/SP, recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”;

– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020;

– l’Ordinanza del Presidente della Regione Puglia del 3 marzo 2020, recante “Misure per la prevenzione
e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della
legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica”;

– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020

Considerato che:
– l’evolversi della situazione epidemiologica, dal carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e
dell’incremento dei casi sul territorio nazionale e regionale;

– l’attuale situazione comporta fenomeni di recessione economica drastica, che hanno immediato e sicuro impatto sulle imprese pugliesi, e che si rende necessario, al fine di evitare il fallimento delle suddette imprese ed il conseguente collasso del sistema economico e sociale, assumere con urgenza i primi provvedimenti volti ad attenuare l’impatto dei fenomeni in atto;

Rilevato che:
– La Regione Puglia in passato ha già adottato, in conseguenza di iniziative nazionali, provvedimenti di adesione alla moratoria sui mutui (cfr. Deliberazioni del 23 marzo 2009, n. 883, del 10 maggio 2011, n. 913, del 29 marzo 2012, n. 627, del 3 luglio 2012, n. 1321, del 23 luglio 2013, n. 1405, del 4 febbraio 2014, n. 67, del 27 ottobre 2014, n. 2242, del 26.05.2015, n. 1121), ed in particolare, che è tuttora in vigore l’Accordo per il Credito 2019, sottoscritto dall’ABI con le Associazioni delle imprese, al quale la Regione ha aderito con Deliberazione del 25.11.2019, n. 2137;

– Risulta, pertanto, necessario, in primo luogo, disporre, per le MPMI che ne faranno richiesta, la sospensione fino a sei mesi dei mutui concessi dall’Amministrazione Regionale, per il tramite di Puglia Sviluppo S.p.A., a valere sugli strumenti denominati “N.I.D.I.”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo a favore delle Reti per l’Internazionalizzazione”, secondo gli indirizzi di cui alla presente Deliberazione;

– In secondo luogo, è indispensabile prevedere, per le imprese che ne faranno richiesta, la traslazione di dodici mesi dei monitoraggi sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti cofinanziati dalla Regione nell’ambito della misure denominate “Contratti di Programma e “P.I.A. piccole imprese”, “P.I.A. Medie imprese “, “P.I.A. Turismo”.

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