Campagna irrigua online al via, Bruno: “Passo utile, ma servono correttivi sul sistema consortile”

Confagricoltura Puglia giudica positivamente l’esito dell’incontro svoltosi con il Consorzio di Bonifica Centro-Sud, nel corso del quale è stato affrontato un pacchetto di questioni centrali per la competitività delle imprese agricole, con particolare riferimento all’avvio della campagna irrigua, alla gestione del rapporto contributivo e alla necessità di rendere più equo ed efficiente il sistema consortile. Il punto più immediato emerso nel confronto riguarda l’annuncio dell’avvio della campagna irrigua a partire dal mese di maggio, con la presentazione delle domande da parte delle aziende in modalità online, un passaggio che va nella direzione della digitalizzazione dei procedimenti già richiamata dal regolamento consortile.
“Si tratta di uno strumento certamente utile – sottolinea al termine della riunione il presidente di Confagricoltura Puglia Antonello Bruno – perché consentirà di disporre di un quadro più chiaro delle superfici irrigate, delle colture praticate su quelle superfici e dei volumi impiegati per l’irrigazione, rendendo allo stesso tempo più solida anche la determinazione statistica dei costi. In una fase in cui l’acqua rappresenta un fattore sempre più decisivo per la sostenibilità economica delle aziende, poter contare su procedure più ordinate, dati più leggibili e strumenti amministrativi coerenti è una condizione indispensabile per migliorare il servizio e rafforzare il rapporto tra Consorzio e imprese agricole”.
Nel corso della discussione successiva, Confagricoltura Puglia ha inoltre posto con forza il tema della contribuenza e della necessità di intervenire sul regolamento consortile di riscossione dei tributi, chiedendo in particolare una modifica dell’articolo 14 relativo alla rateazione delle somme dovute. Il regolamento oggi prevede che, per importi complessivamente superiori a 15.000 euro, la concessione della rateizzazione sia subordinata alla presentazione di fideiussione, un vincolo che molte aziende stanno vivendo come un ostacolo concreto all’accesso a strumenti di pagamento dilazionato.
“Abbiamo evidenziato – rileva Bruno – la necessità di eliminare questo obbligo, ritenuto eccessivamente gravoso in una fase già complessa per il tessuto produttivo agricolo. Su questo punto, durante il confronto, il commissario del Consorzio si è impegnato a riformulare la norma in tempi brevi, con l’obiettivo di permettere la rateizzazione e alleggerire le difficoltà delle aziende. Si tratta di un’apertura importante, perché va nella direzione di una maggiore sostenibilità amministrativa e finanziaria del tributo consortile e di un rapporto più aderente alla reale condizione delle imprese”.
Accanto a questo, Confagricoltura Puglia ha chiesto anche l’estensione della platea contributiva e una revisione del concetto di beneficio, affinché siano inclusi non soltanto i soggetti attualmente individuati, ma anche i Comuni e quanti traggono utilità dagli interventi di bonifica. In questa cornice, l’organizzazione ha ribadito la necessità di arrivare a un tributo unico realmente uniforme, a prescindere dalla coltura praticata, così da garantire criteri più chiari, omogenei e comprensibili per tutte le imprese agricole interessate.
Confagricoltura Puglia richiama infine l’attenzione anche sul tema Xylella. L’organizzazione ha chiesto alla Regione Puglia la proroga per gli agricoltori interessati al 15 maggio 2026 delle lavorazioni obbligatorie di contrasto al vettore della Xylella fastidiosa nei Comuni con altitudine media inferiore ai 200 metri sul livello del mare. La richiesta di proroga avanzata da Confagricoltura Puglia nasce dalle eccezionali precipitazioni delle ultime settimane, che hanno determinato diffuse condizioni di impraticabilità dei terreni agricoli a causa di fango, ristagni e allagamenti. L’obiettivo è consentire agli operatori di completare gli interventi prescritti in condizioni tecniche e agronomiche adeguate, garantendo il raggiungimento degli obiettivi fitosanitari previsti dalla normativa regionale ed evitando penalizzazioni ingiuste a carico delle aziende.
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