Olio, Bruno: “Bene misure urgenti ma servono nuovi mercati per l’Evo”

«Condividiamo la necessità di attivare con urgenza misure straordinarie a sostegno del comparto olivicolo e oleario, oggi penalizzato da un mercato debole, da scambi rallentati e da una crescente carenza di liquidità delle imprese. In questa direzione vanno sia il confronto aperto al Masaf sul rilancio del settore, sia l’iniziativa della Regione Puglia, che ha portato la crisi dell’olio extravergine di oliva all’attenzione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni». Così Antonello Bruno, presidente di Confagricoltura Puglia, interviene sulla necessità di misure urgenti a sostegno dei produttori olivicoli.
Per l’organizzazione degli agricoltori pugliesi, la richiesta di strumenti immediati per dare ossigeno alle aziende, avanzata da Confagricoltura nazionale, Unapol, Assofrantoi e dall’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli, è pienamente condivisibile: accesso al credito, sostegno finanziario, misure di stoccaggio e maggiore trasparenza lungo la filiera sono oggi passaggi indispensabili per accompagnare le imprese verso la prossima campagna olivicola senza ulteriori contraccolpi. Allo stesso tempo, il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità resta un punto decisivo per tutelare il valore dell’olio extravergine italiano e difendere il lavoro dei produttori.
Per Confagricoltura Puglia, tuttavia, l’emergenza non può essere affrontata soltanto con misure difensive. Accanto agli interventi tampone, serve una vera strategia di mercato. L’olio extravergine di oliva italiano ha una qualità riconosciuta e una forte identità territoriale, ma fatica ancora a conquistare quote significative nei grandi mercati internazionali degli oli e dei grassi alimentari, dominati da prodotti a più ampia diffusione e da consumi di massa.
«Per questo – evidenzia Bruno – è necessario affiancare alle misure di sostegno una forte azione di apertura e consolidamento di nuovi sbocchi commerciali, in Italia e soprattutto all’estero. La promozione non può essere episodica: deve diventare una leva strutturale di competitività per allargare la platea dei consumatori, intercettare nuovi segmenti di domanda e rafforzare il posizionamento dell’extravergine italiano nei mercati ad alto potenziale».
In questo quadro, Confagricoltura Puglia ritiene fondamentale il coinvolgimento dell’ICE, che per missione sostiene la promozione del Made in Italy. L’extravergine italiano, e quello pugliese in particolare, deve entrare in modo più stabile nei programmi di internazionalizzazione e promozione, con azioni dedicate, continuative e mirate ai mercati dove esistono concreti margini di crescita dei consumi e della distribuzione.
Lascia un commento Annulla risposta
Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.
FEDERAZIONE REGIONALE
SEDI PROVINCIALI
PSR PUGLIA 2014-2020






