Confagricoltura Puglia: nella nostra regione 20mila alveari censiti

Giornata Mondiale Api, Cirone (Federazione Apicoltori Italiani - FAI): "Dedicata ad apicoltori e apicoltrici, custodi della biodiversità e del futuro"
0
16

Il 20 maggio ricorre la 9^ “Giornata mondiale delle Api”, proclamata dall’ONU, che vide impegnata anche la Federazione Apicoltori Italiani (FAI) – sigla che dal 1953 è portatrice di interesse presso le Istituzioni italiane, europee e internazionali – a sostenere questa storica decisione.

Lo slogan dell’edizione 2026 – “Siate uniti per le persone e per il pianeta” – si propone di mettere in evidenza la lunga collaborazione tra genere umano e ape mellifera. Quella italiana – della sottospecie Apis mellifera Ligustica originaria della nostra Penisola (descritta nel 1806 dal naturalista Massimiliano Spinola), insieme all’Apis mellifera Sicula, endemica della Sicilia (descritta nel 1911 dall’entomologo Giuseppe Montagano) – rappresenta il primo impollinatore (il 90% di tutti gli insetti utili presenti nei nostri ecosistemi), diffuso in modo capillare negli ambienti rurali, urbani, peri-urbani e naturali. Un’ape specializzata sia in campo aperto, sia nelle produzioni in serra.
Sotto il profilo strutturale il comparto apistico pugliese dimostra una notevole vitalità. Negli ultimi anni si è assistito a un consolidamento delle aziende orientate al mercato e a un incremento del patrimonio apistico, che oggi si attesta intorno ai 20.000 alveari censiti sul territorio regionale. Un patrimonio imprenditoriale e ambientale che però rischia di essere indebolito dalle attuali dinamiche commerciali.

«Quest’anno – sottolinea il presidente della FAI, Raffaele Cirone – la Giornata mondiale la dedichiamo agli apicoltori e alle apicoltrici”: è infatti grazie al lavoro premuroso e incessante di oltre 77.000 allevatori che la nostra ape garantisce i fattori di produttività e sostenibilità della filiera agroalimentare del Sistema Italia. Grazie all’impollinazione delle api mellifere, infatti, si generano nel nostro Paese fino a 2 miliardi di euro di valore della produzione agroalimentare e 150 miliardi di euro di apporto ecosistemico».

I dati dell’apicoltura italiana parlano chiaro: l’ultimo censimento 2025 indica un patrimonio che supera 1.700.000 colonie di api, il cui valore è stimato in ben 500 milioni di euro: siamo in testa alle classifiche dell’Unione europea anche grazie all’attenzione delle istituzioni, del ministero dell’Agricoltura in particolare, con cui la FAI ha un canale sempre aperto di confronto e costruttiva collaborazione, in particolare quest’anno in cui, insieme alla Giornata Mondiale delle Api, la FAI celebra il 73° anno dalla propria fondazione.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.