Legge sui pozzi, le proposte per le modifiche avanzate in Commissione Consiliare da Confagricoltura

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Salvaguardare l’ambiente e le risorse idriche senza incidere negativamente sul reddito delle imprese agricole: è questo l’obiettivo che Confagricoltura ha indicato ieri in audizione nella IV commissione consiliare per le modifiche alla legge regionale n. 7 2025 (cosiddetta Legge sui Pozzi) sull’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee.

Sulla questione la Regione Puglia, anche su sollecitazione di Confagricoltura, ha già avviato un percorso di miglioramento, concretizzatosi in una proroga al 30 settembre di quest’anno del termine per il pagamento del canone di concessione relativo all’annualità 2026. Per il primo anno, inoltre, la Regione ha previsto un regime transitorio per la determinazione della quota variabile del canone: in caso di mancata comunicazione entro i termini originari, questa sarà calcolata sul volume annuo concesso e non sul volume effettivamente prelevato nel 2025, garantendo in ogni caso il rispetto del canone minimo e la stabilità delle entrate regionali.
La Giunta, inoltre, ha esteso il termine per l’emersione delle utenze non riconosciute, fissandolo al 31 ottobre 2026, con l’obiettivo di favorire la regolarizzazione spontanea e una più ampia conoscenza del patrimonio idrico utilizzato.

Le modifiche fin qui previste vanno nella direzione auspicata, ma per il presidente di Confagricoltura Foggia, Filippo Schiavone: “la materia necessita quanto prima di una rivisitazione organica, in grado di dare certezza alle aziende del territorio. La risorsa acqua è fattore imprescindibile della produzione agricola ed un uso razionale e congruo dei pozzi può rappresentare una risposta utile ai sempre più frequenti casi di siccità determinati dai mutamenti climatici”. Per il presidente regionale di Confagricoltura Antonello Bruno: “snellire le procedure amministrative per il rilascio o il rinnovo delle concessioni deve essere il risultato finale del processo normativo che si è avviato in queste settimane. Una modifica su cui la nostra associazione continuerà a mantenere alto il suo livello di attenzione nell’interesse non solo degli agricoltori, ma di tutti i cittadini  pugliesi”.

In foto: da sx Filippo Schiavone, Antonello Bruno

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