Puglia locomotiva del bio, Bruno: “Servono bandi SRA29 per chi crede nella transizione verde”

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Antonello Bruno
 
“Non possiamo permettere che proprio le aziende che hanno investito per prime nel biologico restino senza sostegno, mentre stanno contribuendo a far diventare la Puglia la prima regione a centrare l’obiettivo europeo del 25% di superficie agricola bio”. È la posizione espressa dal presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno, che, tramite una nota inviata all’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli, sollecita la Regione all’emanazione in tempi brevi di un nuovo avviso pubblico per l’intervento SRA29 – “Pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica”.
Confagricoltura Puglia ricorda come molte aziende pugliesi abbiano aderito al bando 2022 della Misura 11 – Agricoltura biologica, con impegni triennali per le colture arboree e biennali per le colture erbacee, oggi ormai conclusi. Pur avendo terminato il periodo di contribuzione, queste imprese continuano a praticare agricoltura biologica, sostenendo i costi di certificazione e adeguamento senza poter accedere all’attuale SRA29. “Si tratta di agricoltori che hanno creduto per primi nella transizione verde – sottolinea Bruno – e che hanno contribuito al raggiungimento dei target di spesa: non possono essere i grandi assenti della nuova programmazione”.
Il quadro di riferimento è quello di una regione che si conferma alla testa del biologico a livello nazionale, con oltre 318 mila ettari coltivati secondo metodo biologico e una quota prossima al 24% della superficie agricola regionale, in linea e in alcuni casi già oltre il traguardo europeo del 25% di SAU bio entro il 2030 previsto dal Green Deal. Anche a livello nazionale la crescita del comparto è evidente, con l’Italia che ha superato i 2,5 milioni di ettari condotti in biologico e si avvicina alla soglia del 20% della SAU, confermando il ruolo strategico del settore per la competitività del made in Italy agroalimentare.
“Proprio perché la Puglia è tra i territori che stanno facendo più strada sul biologico – prosegue – occorre evitare discontinuità negli strumenti di sostegno, altrimenti si rischia di frenare un percorso che, numeri alla mano, sta funzionando”. Per Confagricoltura Puglia, un nuovo bando SRA29, da emanare entro il 2026, rappresenta il tassello necessario per ricomprendere le aziende uscite dalla Misura 11 del 2022, garantendo una cornice di stabilità a chi ha programmato investimenti pluriennali in chiave green.
L’organizzazione sottolinea infine la disponibilità al confronto con l’Assessorato e con gli uffici regionali per individuare le soluzioni tecniche più adeguate, a partire dall’utilizzo delle risorse aggiuntive (“Top-up”) derivanti dall’aumento del tasso FEASR sulla precedente programmazione. “Siamo convinti – conclude Bruno – che sostenere chi mantiene il biologico sul territorio non sia una misura di favore, ma una scelta di coerenza verso gli obiettivi europei e verso i cittadini che chiedono produzioni sempre più sostenibili”.

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